Al contrario

17 settembre 2007

Sembra che ormai tutto vada al contrario. Se subisci sei il colpevole e non più la vittima. Se ti fai attaccare a un albero e torturare per due ore sei tu che hai un problema e dovresti essere giudicato per aver istigato quattro poveri ragazzi. E le famiglie a cui ora è stato distrutto un futuro? Non ci sono parole, una madre che ama a tal punto il figlio che non si rende conto di averne rovinati altri quattro. Già perchè se si parla di un rapporto di quattro a uno è ovvio che il bene dei molti è più importante del bene dei pochi. E poi che sarà mai, il ragazzo torturato avrà anche imparato una lezione importante, che fidarsi delle persone è male, che la giustizia non ti supporta e aiuta. Impariamo anche noi da questa grottesca (triste) vicenda. Impariamo a disprezzare la vita e il rispetto.

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